Breve storia del Battaglione Cadore
- 1 lug
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La 14^ compagnia alpina (sede estiva a Pieve di Cadore) fece già parte delle prime 15
istituite col famoso decreto dell'ottobre del 1872, ma il battaglione Cadore prese vita
solo con il R.D. del 5 ottobre 1882 e venne inquadrato, con la nappina verde, nel 6°
Reggimento Alpini. Il battaglione inquadrava le compagnie 65-66 (di stanza ad
Agordo) e 67-68 (insieme al comando) a Pieve di Cadore. Con la ristrutturazione
dell'1 agosto 1887 fu istituito il 7° Rgt. a cui vennero assegnati i suoi tre battaglioni
storici aventi i nomi delle città o dei paesi che ospitavano le sedi dei comandi: Feltre
(nappina bianca), Belluno (nappina verde) e il nostro battaglione Pieve di Cadore
(nappina rossa) con le compagnie 67, 68 e 75 oltre a una compagnia comando
(proprio in quell'anno la 75 venne inviata in Africa Orientale per la campagna
coloniale). A fine '800 il battaglione prese possesso della storica Caserma Pietro
Fortunato Calvi a Tai, con i distaccamenti di plotone a Pian dei Buoi, Razzo e
Comelico. Nel 1914 il Btg. Pieve di Cadore acquisì gli organici di guerra e divenne
deposito e base per i battaglioni richiamati alle armi Monte Antelao (Milizia Mobile)
e Val Piave (Milizia Territoriale) oltre al Battaglione Volontari Alpini del Cadore.
Durante la Grande Guerra operò dal Lavaredo al Popera, dal Monte Cristallo alla
Croda d'Ancona, da Cima Cadini al Forame e poi sulla Bainsizza. Dopo Caporetto il
battaglione ripiegò al Grappa combattendo a Col dell'Orso, Solaroli e Valderoa (dove
si segnalò il ten. Italo Balbo comandante del plotone arditi, e soprattutto il
sottotenente Franco Michelini Tocci che ottenne la Medaglia d'Oro al V.M. alla
memoria per il suo eroico sacrificio).
Dopo la guerra le truppe alpine subirono varie trasformazioni e nel 1934 i reggimenti
vennero inquadrati in cinque divisioni: il Btg. Pieve di Cadore entrò così a far parte
della Div. Pusteria e ne seguì poi tutte le vicende belliche.
Con la campagna d'Etiopia (1935/36) il battaglione passò alle dipendenze del neo-
costituito 12° Reggimento Alpini, per poi rientrare al 7° a campagna conclusa.
Durante la Seconda Guerra Mondiale prese parte alle operazioni sul Fronte
Occidentale, sul Fronte Greco-albanese, in Montenegro e in Provenza. Nella storia
del battaglione resta vivissimo il ricordo del combattimento di Ciafa Galina (valle
dell'Ossum- Albania) dell'8-9 dicembre 1940 dove tra pioggia e neve il battaglione
resistette 36 ore all'avanzata dell'esercito greco, con perdite (morti, feriti e dispersi)
che superarono il 50% degli effettivi: tale eroico comportamento venne riconosciuto
con l'attribuzione della Medaglia d'Argento al V.M. (motivazione poi estesa a tutta la
campagna greco-albanese). Dopo la durissima campagna in Montenegro la Div.
Pusteria fu trasferita nel sud della Francia dove l'Asse temeva uno sbarco alleato che
invece fu poi realizzato in Sicilia il 10 luglio 1943. L'armistizio colse la Pusteria in
fase di rientro in Patria per prendere parte alla difesa del territorio nazionale e il
battaglione fu dichiarato sciolto la mattina del 9 settembre 1943 in Piemonte. Nel
novembre del '43 venne ricostituito col nome di Battaglion Cadore nell'ambito della
Repubblica Sociale Italiana e operò sull'Appennino emiliano, nel Monferrato, nel
cuneese e nell'alto Piemonte (inquadrato nella Div. Monterosa) venendo poi sciolto il
26 aprile 1945 a Torino.
Il Battaglione Pieve di Cadore venne ricostituito il 1° settembre 1953 con le
tradizionali compagnie 67 (la Saetta), 68 (la Manera), 75 (i Camors), Comp.
Comando e Servizi (la Macao, la Presente) oltre alla 167 Comp. Mortai (la Valanga,
la Signora). Con la ristrutturazione del 1975 il 7° Rgt. venne sciolto e il battaglione
passò alle dirette dipendenze della Brigata Cadore. Con la ricostituzione dei
reggimenti alpini il battaglione venne inquadrato come 12° Reggimento Alpini fino
alla cessazione delle sue attività nel 1996.
La Bandiera di Guerra ottenuta nel 1976 si fregiava delle seguenti decorazioni:
-Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia (Eventi bellici 1915/1918)
-Medaglia d'Argento al Valor Militare (Campagna Greco-albanese 1940/1941)
-Medaglia d'Oro al Valore Civile (Soccorso alle Polpolazioni vittime del Vajont
1963)
-Medaglia d'Argento di Benemerenza (Soccorso alle Popolazioni vittime del
terremoto calabro-siculo 1908)
Motti del battaglione:
-(1935) IN PURITATE ROBUR nella purezza c'è la forza
-(1986) AVANTI! PER L'ONOR DEL BATAJON gridato nelle infauste giornate
degli attacchi al M. Forame nel 1915.
Hanno prestato servizio nel battaglione (in tutta la sua storia) più di 80.000 alpini di
cui circa 4000 sono Caduti in guerra.



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